Educazione

La strategia d’intervento si concentra su quattro priorità, allineate alle strategie nazionali: la riabilitazione delle scuole e la creazione di spazi di apprendimento adeguati e sicuri; l’accesso inclusivo all’istruzione e la protezione degli studenti più vulnerabili; il rafforzamento della formazione tecnica e professionale; il sostegno alla nutrizione scolastica come garanzia di equità e benessere.

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In un Paese colpito da crisi prolungate, l’Italia continua a investire nell’istruzione come bene pubblico essenziale. Con AICS Beirut, questo impegno si traduce in partenariati locali e internazionali che fanno dell’educazione un motore di resilienza e sviluppo.

La strategia d’intervento si concentra su quattro priorità, allineate alle strategie nazionali: la riabilitazione delle scuole e la creazione di spazi di apprendimento adeguati e sicuri; l’accesso inclusivo all’istruzione e la protezione degli studenti più vulnerabili (tra cui rifugiati siriani e palestinesi, minori con disabilità e bambini libanesi provenienti da famiglie a basso reddito); il rafforzamento della formazione tecnica e professionale (TVET); il sostegno alla nutrizione scolastica come garanzia di equità e benessere.

Dal 2017, con un investimento complessivo di circa 60 milioni di euro, sono stati registrati risultati tangibili: 107 scuole riqualificate, 4.900 insegnanti formati, 287.000 studenti hanno avuto accesso a materiali scolastici, attività educative e servizi di supporto, e oltre 176.000 pasti distribuiti.

Questi traguardi sono stati conseguiti attraverso una rete di collaborazione multilivello che rende gli interventi più radicati ed efficaci. Nei programmi di emergenza per l’educazione, AICS Beirut lavora a fianco della Direzione Generale dell’Educazione del Libano, in sinergia con organizzazioni della società civile italiane e libanesi e con agenzie delle Nazioni Unite. Questi partner contribuiscono alla progettazione, all’attuazione e al monitoraggio, portando competenze specialistiche, reti territoriali e capacità operative. Le iniziative TVET sono sviluppate insieme alla Direzione Generale per la Formazione Tecnica e Professionale, con il coinvolgimento di attori del mercato del lavoro, associazioni giovanili, centri di formazione e imprese. In questo modo, i percorsi formativi risultano pertinenti e collegati alle esigenze concrete del territorio.

Questa collaborazione orizzontale tra istituzioni nazionali, società civile, organizzazioni internazionali e comunità locali, è ciò che rende il contributo italiano nel settore educativo più solido, inclusivo e sostenibile nel tempo.

Last update: 27/01/2026, 13:06