In missione in Siria e Libano il Direttore Rusconi ribadisce l’impegno della Cooperazione Italiana nella Regione

Si è conclusa oggi la missione del direttore AICS Marco Riccardo Rusconi iniziata il 9 febbraio scorso in Libano e in Siria, che ha consentito di confermare l’impegno dell’Italia per la costruzione della pace e la stabilità nella regione.

Il Direttore AICS si è recato a Damasco per una visita alle iniziative della Cooperazione Italiana dove ha annunciato l’apertura di un ufficio di accreditamento secondario dell’AICSMarco Riccardo Rusconi ha incontrato con il Coordinatore Umanitario delle Nazioni Unite, con il Segretario Generale della Mezzaluna Rossa siriana e i rappresentanti delle OSC italiane e delle UN.

Tutti gli interlocutori hanno sottolineato l’esigenza di continuare a fornire assistenza umanitaria salvavita e a rispondere ai bisogni di protezione della popolazione civile. Allo stesso tempo, appare prioritaria l’esigenza di migliorare l’accesso alle opportunità di sostentamento e ai servizi di base, mediante azioni che favoriscano la ripresa dell’economia e il ripristino delle infrastrutture essenziali, anche al fine di favorire un potenziale ritorno volontario, sicuro e dignitoso dei Siriani che dall’inizio della crisi hanno lasciato il loro Paese.

In Libano il Direttore Rusconi ha potuto incontrare alcuni dei principali interlocutori istituzionali coinvolti nella realizzazione degli interventi della Cooperazione Italiana nel Paese e partners ormai storici di AICS Beirut.

Insieme all’Ambasciatrice Nicoletta Bombardiere e alla Titolare della Sede AICS di Beirut Alessandra PiermatteiRusconi ha incontrato il Presidente del CDR  (Council for Development and Reconstruction) per passare in rassegna i progetti in corso con l’impegno comune di accelerare e portare a termine le iniziative previste nell’ambito di Accordi sottoscritti dai due Paesi.

Il Direttore ha poi incontrato il Ministro degli Affari Sociali, partner strategico per gli interventi che AICS realizza nel campo della protezione sociale, il Direttore Generale dell’Educazione, interlocutore privilegiato della Cooperazione Italiana per i progetti nel settore, i rappresentanti delle Delegazioni della Unione Europea per Libano e Siria, il Coordinatore delle Nazioni Unite e i rappresentanti delle organizzazioni della società civile italiana.

Oltre alla serie di importanti incontri istituzionali è stato possibile anche effettuare visite di terreno che hanno permesso di stare in contatto diretto con i beneficiari e verificare l’impatto sulla vita degli stessi e poter apprezzare la pertinenza degli interventi finanziati nei vari paesi.

Nel corso della missione, il Direttore ha visitato una delle cooperative agricole supportate dalla OSC Fondazione Giovanni Paolo II nella Valle della Beqaa per sostenere lo sviluppo economico rurale ecosostenibile e inclusivo, incentivando il cooperativismo e rafforzando le filiere agroalimentari ortofrutticole grazie alla certificazione dei prodotti e all’introduzione di innovazioni produttive, manageriali e commerciali.

Nella visita anche un incontro presso un campo informale di rifugiati siriani a Zahle, dove alcune attività sono sostenute dall’UNHCR nel quadro di un finanziamento della Cooperazione Italiana per il sostegno per l’accesso ai servizi di salute.

Sempre nell’area di Zahle la visita all’impianto di Depurazione, realizzato grazie ad un finanziamento italiano a sostegno dell’igiene ambientale e del trattamento delle acque reflue. Si tratta del primo impianto di trattamento a livello terziario nell’area, realizzato secondo criteri internazionali che ha contribuito significativamente alla riduzione dell’inquinamento ambientale e alla salvaguardia delle risorse idriche.

Altri due fra i luoghi simbolo dell’intervento italiano in Libano che hanno accolto il direttore AICS, il Museo Nazionale di Beirut e il meraviglioso sito di Baalbeck, entrambi restaurati grazie all’expertise di professionisti italiani.

Prima di concludere la sua visita, il direttore Marco Riccardo Rusconi si è recato in una scuola riabilitata grazie ad un finanziamento AICS ad UNICEF che ha potuto dotarle anche di pannelli solari per sopperire alla crisi energetica in corso nel Paese.

Una settimana di scambi, di dialogo e di confronto che ha consentito di conoscere meglio le dinamiche, i bisogni e le criticità delle iniziative di cooperazione nonché di avere chiavi di lettura per due Paesi che stanno vivendo crisi protratte.

Il Direttore ha concluso il suo intenso viaggio ribadendo che in entrambi i Paesi “occorre fare uno sforzo per combinare gli interventi nel settore umanitario e quelli nel campo dello sviluppo e della resilienza al fine di favorire percorsi virtuosi di crescita che permettano ai Paesi di poter coinvolgere tutti gli attori di sviluppo e sganciarsi progressivamente dall’aiuto esterno. In questo sicuramente gioca un ruolo importante il settore privato che la nostra Cooperazione intende sostenere attraverso tutti gli strumenti della legge 125/14. Altro elemento fondamentale è, con particolare riferimento al Libano, il sostegno e l’assistenza tecnica alle istituzioni affinché svolgano pienamente il loro mandato in maniera trasparente, efficace e in linea con gli impegni globali dell’Agenda 2030”.

Prima di lasciare Beirut, il direttore AICS, con l’Ambasciatrice italiana Nicoletta Bombardiere e la Titolare di AICS Beirut, Alessandra Piermattei ha incontrato i rappresentanti delle OSC italiane in Libano con le quali ha condiviso spunti ed esperienze, valutato il lavoro svolto congiuntamente nel Paese e discusso su come potenziare ulteriormente l’impatto della Cooperazione ItalianaNell’ambito della nuova strategia di AICS, l’apporto delle OSC quali soggetti di cooperazione ai sensi della Legge 125 è sempre fondamentale”, ha dichiarato il direttore Rusconi che poi ha sottolineato “che le competenze acquisite e la grande reputazione maturata sul terreno in anni di presenza in Libano fanno delle OSC italiane degli elementi fondanti ed essenziali alla realizzazione di progetti di cooperazione e al mantenimento dell’impegno dell’Italia nel paese.”