Inaugurato il Castello di Terra a Saida

Il 12 ottobre, alla presenza dell’Ambasciatrice d’Italia Nicoletta Bombardiere, del Ministro della Cultura Mohamed Wissam Mortada, del Direttore dell’Agenzia per la Cooperazione allo Sviluppo (AICS) di Beirut, Alessandra Piermattei, è stato inaugurato il Castello di Terra a Sidone. La riconsegna alla DGA del sito avviene a conclusione dei lavori di restauro e riqualificazione dell’area, realizzati con il contributo del Governo italiano, per 650.000 Euro.

Questo progetto fa parte del più ampio programma “Cultural Heritage Development” (CHUD), che vede nella Cooperazione Italiana il principale finanziatore. Obiettivo delle iniziative, realizzate e in corso in diverse aree del Paese, dal programma CHUD non è solo quello di salvaguardare le vestigia di un patrimonio millenario unico al mondo, ma è soprattutto quello di farne poli di attrazione turistica, di sviluppo socioeconomico e di riqualificazione urbana. Spingendo, così, i cittadini a riappropriarsene e a trasformare il loro patrimonio storico in un volano di sviluppo economico sostenibile.

Un obiettivo sottolineato dal Ministro Mortada, che nel suo intervento ha affermato che non si può dimenticare la propria storia se si vuole costruire il futuro. Una storia, ha detto ancora il Ministro, che da millenni unisce Italia e Libano, come testimoniato dal Castello di Sidone che affonda le sue radici in epoca romana, e che speriamo continui a unire i due Paesi in una collaborazione e cooperazione sempre maggiori.

Nel corso dell’evento l’Ambasciatrice Bombardiere ha ricordato che “Il Libano è un Paese con una grande storia chiamato oggi ad affrontare grandi sfide e difficoltà. La ricchezza e la valorizzazione del suo patrimonio culturale possono essere una delle armi per vincere queste sfide. Un settore, come molti altri, che vede l’Italia impegnata da sempre a fianco del Paese dei Cedri per la costruzione di un futuro disviluppo e di crescita sostenibile.”

Il Presidente del CDR (Council for Development and Construction), N Nabil El-Jisr, ha ringraziato l’Italia non solo per il suo contributo economico al progetto CHUD, ma anche per la grande esperienza nel settore della conservazione e della tutela del patrimonio archeologico che il nostro Paese mette a disposizione di questi progetti.

Alla riconsegna del monumento alla città ha partecipato anche il Sindaco di Sidone Mohamad Zouheir Ahmed Al-Seoudi.

Il sito del Castello di Terra è un parco archeologico urbano e diventerà un luogo culturale aperto alla cittadinanza di Sidone.  AICS ha realizzato, con il CDR e la DGA , l’intervento per il restauro e la valorizzazione del monumento e dell’area circostante, il progetto ha capitalizzato le competenze italiane per la conservazione dei Beni Culturali. Prima di tutto è stato effettuato il rilievo delle strutture restanti e la diagnosi strutturale e costruttiva degli edifici storici del castello e dintorni. Sulla base dei risultati di questa analisi è stato definito l’intervento in tutta l’area interessata. Sono stati realizzati i lavori di restauro, consolidamento e conservazione delle principali strutture di epoca romana e medievale. Infine, l’intera area è stata ripulita e chiusa con un muro di cemento e recinzioni e sono stati realizzati un nuovo ingresso, una biglietteria e servizi per i visitatori.

I partecipanti all’inaugurazione hanno visitato anche il cantiere di restauro del Khan El Echle, finanziato dalla Cooperazione Italiana nell’ambito del programma CHUD per circa 2.000.000 di Euro. Il caravanserraglio si trova nel suq tradizionale di Saida, si tratta di un edificio del XVIII secolo che ha subito modifiche e trasformazioni nel corso dei secoli fino ad essere abbandonato. Al termine dei lavori ospiterà un incubatore per l’artigianato.

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